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martedì 12 luglio 2016

Lo stile si rinnova: il matrimonio boho-chic.

Se ne sente molto parlare, nei giornali o nelle riviste specializzate, tra i Vip che sembrano apprezzarlo moltissimo, almeno all’estero. Ma che cos’è questo matrimonio boho- chic? È un po’ bohèmien e un po’ chic. La nuova tendenza, in fatto di matrimonio, si chiama boho-chic e ne sentiremo parlare molto anche nel 2017. Oltreoceano, infatti, questo tipo di cerimonia sta andando per la maggiore per organizzare nozze ricercate e informali allo stesso tempo.
Lo stile boho-chic è l’evoluzione del classico matrimonio country, arricchito da un tocco di romanticismo e dettagli fatti a mano, per non rinunciare all’ ecosostenibilità.
Noi di Bomboniera Store siamo pronti con i nostri consigli per organizzare un matrimonio che rispecchi pienamente questo stile.
Partiamo dalla protagonista indiscussa della giornata: la sposa.
Il look della sposa è semplice e d’ispirazione hippie. L’abito dovrà essere bianco o crema e dalle linee morbide, di tulle o tessuto leggero, e preferibilmente lungo. I capelli posso ricadere morbidi sulle spalle, con trecce morbide e fiori in stile Coachella Festival, il più mondano e hippie della California.
La cornice giusta: la location.
Il matrimonio boho-chic deve essere all’ aperto dal rito alla festa. Non devono mancare gli addobbi floreali e i colori tenui tipici del country. Potete sbizzarrivi con fiori di stagione e dettagli dai colori tenui come il bianco e il beige. Inoltre,
a un ricevimento boho-chic non posso mancare dettagli fatti a mano con materiali riciclati. Sbizzarritevi con etichette scritte a mano per i segnaposto, oppure a realizzare il tableau de marriage con materiali di riuso, decorate la tavola con barattoli trasformati in portafiori d’ispirazione vintage.

Il matrimonio boho-chic  è ideale per chi desidera celebrare le proprie nozze con un tocco di informalità, senza rinunciare al romanticismo.


mercoledì 24 febbraio 2016

OSCAR 2016: LA NOTTE PIU' GLAMOUR DELL’ANNO


La marcia di avvicinamento agli Oscar prosegue. Mezza Hollywood in trasferta londinese per una sera. O meglio, per un red carpet: quello dei  Bafta. Ai British Academy Film Awards, consegnati alla Royal Opera House, molte delle attrici in nomination agli imminenti Oscar (ma non solo loro) scaldano il motore in vista della prestigiosa notte delle stelle del cinema. Affinando i loro look, perfezionando i loro outfit, in attesa della notte più importante dell’anno. Così, la divina Cate Blanchett cammina mirabilmente tra classe ed eleganza con il ricamatissimo abito firmato McQueen, Rooney Mara ripete un po' se stessa con un etereo abito bianco di Givenchy, Alicia Vikander si conferma fedelissima allo stile Louis Vuitton e Kate Winslet gioca con uno scollo grafico, semplice ma efficace, firmato Antonio Berardi. Ma non solo gli abiti femminili fanno risplendere di luce propria il red carpet, anche i maschietti si difendono. Meraviglioso Eddy Redmayne in un abito griffato Valentino, e Leonardo Di Caprio consacra l’anno che dovrebbe finalmente consegnargli l’ oscar affidandosi sempre e comunque a Giorgio Armani. Ma da dove deriva questo premio tanto ambito? L'Academy Award, comunemente conosciuto come Oscar, è il premio cinematografico più importante al mondo e il più antico, giacché venne assegnato per la prima volta il 16 maggio 1929, tre anni prima che il Festival di Venezia cominciasse ad assegnare i propri premi. La statuetta è placcata in oro 24 carati ed è alta 35 centimetri per un valore commerciale di 295 dollari. Per essere candidato agli Oscar, un film statunitense deve essere stato distribuito nella Contea di Los Angeles durante il precedente anno solare, entro la mezzanotte del 1° di gennaio e la mezzanotte della fine del 31 dicembre, e deve essere stato emesso nei cinema per almeno sette giorni consecutivi . Non ci resta che aspettare con ansia il 28 febbraio per vedere cosa indosseranno le star, con quali acconciature e quali make up si presenteranno sul palco(senz'altro il rossetto rosso sarà un must irrinunciabile) per ritirare l’ambita statuetta.

martedì 9 febbraio 2016

Rosso San Valentino: la festa dell’amore.


Atteso dalle coppie, bistrattato dai single, rivisitato dagli amici, occasione perfetta per svelarsi spasimanti o per suggellare una relazione con una proposta di matrimonio, il giorno di San Valentino, celebra l’amore e gli innamorati in ogni angolo del mondo. Una tradizione ghiotta per il business: dagli operatori turistici che propongono speciali fughe romantiche ai locali alle prese con party e cene a lume di candela, fino al commercio che fa affari d’oro tra fiori, cioccolato, gioielli, biglietti e omaggi di ogni sorta, purché a tema. Ma la tradizione che lega il santo all’amore affonda le radici in antiche leggende nate attorno alla figura di San Valentino da Terni, vescovo a 21 anni, morto martire nel 273. Secondo la tradizione americana, il vescovo era in grado di riconciliare gli amanti in lite e di ispirare l’amore. La leggenda statunitense vuole che durante una passeggiata Valentino vide due giovani litigare. Il religioso si avvicinò e porse loro una rosa che fece svanire ogni contrasto. Si narra anche che Valentino riuscì a fare innamorare una coppia facendo volare attorno ai due alcune coppie di colombi. Gli uccelli, con i loro tubare, ispirarono i ‘piccioncini’. Sempre secondo la cultura popolare, Valentino sarebbe stato anche il fautore del matrimonio in stile ‘Giulietta e Romeo’ tra una giovane cristiana e un centurione romano, osteggiati dalle famiglie e dalla malattia. Ma secondo altri, la festa di San Valentino deriverebbe dal mito di Luperco, il dio romano della fertilità che si celebrava a metà febbraio con i Lupercali, celebrazioni legate alla figura del Fauno.
Nel corso dei secoli, la festa è divenuta un must internazionale. Già nell’Ottocento, specie in Francia e in Inghilterra, prese piede la moda di inviare il 14 febbraio delle ‘valentine’, ovvero biglietti d’auguri amorosi, firmati oppure anonimi, per dichiarare o rinnovare l’amore, ma anche per lanciare messaggi misteriosi. Dal Novecento ad oggi, il passo è breve. La mappa dei festeggiamenti parte ovviamente dall’Umbria, e per la precisione da Terni, dove ogni anno, davanti all’urna di San Valentino in basilica, decine di fidanzati pronunciano la loro promessa d’amore eterno. Lo scorso anno, hanno partecipato all’appuntamento 240 futuri sposi. Tappe obbligate anche Verona, sotto il balcone di Giuletta e destinazioni romantiche per antonomasia come le Cinque Terre o la costiera Amalfitana. Dalla provincia di Salerno a quella di Trento, sono oltre una decina i Comuni e i piccoli borghi che celebrano San Valentino protettore, tra riti collettivi e antiche tradizioni legate al matrimonio. Risalendo lo stivale, si arriva a Breno, nel cuore della Valcamonica, in provincia di Brescia, dove il santo patrono è celebrato con una colorata fiera tra le vie del paese, ma anche con un concorso letterario promosso dal Comune in collaborazione con la Biblioteca comprensoriale. La sesta edizione del ‘Premio letterario San Valentino -Breno’, riservata ai racconti inediti, è incentrata quest’anno su di una provocazione: ‘l’amore non esiste’. Chi meglio avrà interpretato questa ‘traccia’ lo stabilirà una giuria tecnica che darà il suo responso il 13 febbraio
Intanto, la corsa allo shopping di San Valentino è già partito. Tra le tendenze di quest’anno l’acquisto dei regali on line, la fuga in spa con massaggi di coppia, ma anche anche quella di passare la giornata a contatto con l’arte in tutte le città più romantiche d’Italia.


mercoledì 20 gennaio 2016

IL GIORNO PIU' BELLO, LE NOZZE CELEBRATE IN TUTTO IL MONDO: IL MATRIMONIO GIAPPONESE

I matrimoni tradizionali in Giappone avvengono secondo il rito shintoista, forma religiosa locale e parte integrante della cultura giapponese.
Essi avvengono in alcuni periodi dell'anno considerati più propizi e, generalmente, la cerimonia si svolge nei santuari shintoisti («jin-ga», residenza degli dei); in alcuni casi, la celebrazione può avvenire anche a casa dello sposo.
Il rito è officiato da un sacerdote che indossa i capi tradizionali: una veste bianca, un cappello di taffettà (eboshi) e uno scettro (shaku) e spesso è coadiuvato da uno (o due) attendenti, chiamate "miko", vestite con giacca bianca e hakama rossa.
La sposa può indossare il tradizionale abito bianco, «shiromuku », oppure un colorato kimono ricamato, portando sul capo lo Tsunokakushi o lo Watabooshi; lo sposo, invece, indossa un kimono da cerimonia.
Prima di dare avvio alla celebrazione, sia la coppia che tutti i partecipanti alla cerimonia, devono compiere il rito della purificazione, intingendosi con l'acqua che sgorga dalle fontane poste all'ingresso di ogni tempio.
Essendo il matrimonio un momento molto intimo, possono parteciparvi soltanto i familiari degli sposi, i parenti più stretti e i testimoni. Questi ultimi si disporranno dietro agli sposi, seguiti dagli altri parenti (dal più anziano al più giovane).
Gli sposi, invece, prendono posto al centro, dinanzi al sacerdote, il quale, inchinandosi all'altare, annuncia il matrimonio alle divinità pronunciando preghiere e benedizioni.
Durante la cerimonia, gli sposi sono invitati a bere tre piccoli sorsi di sakè da tre tazze di differenti dimensioni, generalmente poste sull'altare insieme a frutta, sale e riso.
Al termine di questo rituale, solitamente accompagnato da musica tradizionale, la coppia è considerata sposata.
Per concludere la celebrazione, lo sposo recita un giuramento di fedeltà ed obbedienza, che condividerà anche la sposa.
Per suggellare l'unione tra i propri figli, i genitori degli sposi bevono del sakè e seguono la nuova coppia verso il santuario, dove avverrà l'offerta agli dei: qui gli sposi, tenendo in mano un ramo di pianta sempreverde, si inchinano due volte, battono due volte le mani e si inchinano nuovamente; offrono quindi i rami alla divinità per dimostrare la sincerità delle proprie intenzioni.
Al termine di quest'ultimo rituale, gli sposi lasciano il salntuario ed inizia il ricevimento.





giovedì 14 gennaio 2016

IL GIORNO PIU' BELLO, LE NOZZE CELEBRATE IN TUTTO IL MONDO: IL MATRIMONIO INDIANO

I matrimoni in India rappresentano un’insieme di riti e rituali, tradizioni e feste, superando di gran lunga le centinaia di altre usanze minori tramandate di generazione in generazione. Nella cultura indiana la cerimonia nuziale segue una tradizione antichissima.
L’India è un paese dalle mille sfaccettature, una nazione piena di grandi ricchezze spirituali, si potrebbe definire il paese degli sguardi sereni. Miscuglio di tante lingue, religioni, tradizioni culturali, l’India è uno dei posti più saturi di contrasti che si trovino sul pianeta. In un luogo così vario, le possibilità tra cui scegliere per celebrare un matrimonio sono senza fine, e le usanze variano a seconda della religione di appartenenza, della regione e della casta.
Il matrimonio indù, cultura predominante, non costituisce solo l’unione di un uomo e di una donna, ma anche delle loro famiglie. In India il matrimonio è considerato un sacramento, che garantisce non solo la continuità familiare con la progenia, ma anche il mezzo per ripagare il proprio debito agli antenati. La vita degli Indù è scandita da tappe necessarie ed auspicabili e dopo aver compiuto con la tappa dello studio, l’uomo deve passare alla seconda tappa, quella di padrone di casa, Grihastha. Il matrimonio è una unione indissolubile non solo tra gli sposi, ma anche tra le due famiglie degli stessi. In India il matrimonio è pressoché combinato; i genitori scelgono il futuro marito, o la futura moglie.
Un rituale molto seguito nelle celebrazioni è il Mehndi, alla quale la futura sposa si sottopone la sera prima delle nozze. A questo rituale sono invitate le amiche più care e le donne più vicine alle famiglie, che si fanno decorare mani e piedi con tatuaggi fatti con l’hennè. I disegni più elaborati, da cui prende il nome la festa, sono naturalmente dedicati alla sposa, e sembrano dei raffinati merletti, che possono arrivare a ricoprire anche quasi tutto il corpo. La mattina del matrimonio, invece, gli sposi vengono massaggiati, nelle rispettive case, con oli profumati il tutto accompagnato dal canto di mantra propiziatori. Lo sposo arriva alla cerimonia accompagnato da familiari ed amici, ed essi sono accolti dagli invitati della sposa. Il rito nuziale è celebrato da un monaco su un altare sovrastato da un baldacchino decorato con molte tipologie di fiori. Vengono scambiate ghirlande di fiori anche tra gli sposi, e si formulano le promesse di rito. Quando gli sposi vengono dichiarati marito e moglie, gli invitati gli lanciano una pioggia profumata di petali di fiori. A questo punto iniziano i festeggiamenti veri e propri, con musica e danze, il tutto arricchito dalla speziata cucina Indiana, festeggiamenti che durano molti giorni. Giorni danzanti, celebrativi, colmi di gioia e felicità.
I matrimoni indiani sono celebri anche per la sfarzosità con cui vengono celebrati, talvolta esagerata, come il recente sposalizio indiano tenutosi a Firenze, il tutto per la modica cifra di 20 milioni di euro! Ma come si dice, le tradizioni non si discutono.



lunedì 4 gennaio 2016

Anno nuovo, nuova vita!



Buon anno amici, e ben trovati di nuovo sulle pagine del blog di Bomboniera Store!
Avete passato tutti delle buone feste? Bene, allora è il momento di iniziare alla grande il nuovo anno!
E, a proposito di nuovo anno, oggi vogliamo parlare di nuova vita. Nuova vita inteso come inizio della vita stessa.

Tra i momenti indimenticabili nei cuori di un papà o di una mamma, vi sono sicuramente i primissimi giorni dalla nascita del figlio. E no, non stiamo parlando di notti insonni, ma della pura gioia di assistere ai suoi primi attimi ed imprimerseli indelebilmente nella memoria. Ma come fare per portarsi sempre dietro un ricordo speciale di questi momenti? Semplice, con un servizio fotografico strutturato apposta per i primi giorni di vostro figlio!

Servizio offerto da molti studi fotografici negli ultimi anni, di solito viene svolto entro i primi 12 giorni di vita del neonato in sale dotate di ogni comfort, a cominciare da potenti climatizzatori per mantenere una temperatura della stanza ottimale. Fidatevi, nessun piccolo modello ha mai preso freddo mentre posava! :)
Durante il servizio, viene sempre data la più totale priorità alle esigenze del neonato; cambio pannolino, allattamento e le immancabili coccole tra le braccia di mamma solo per citarne alcune! 

E’ importante sottolineare la tecnica dietro questi servizi: è infatti assolutamente vietato l’utilizzo di qualsiasi tipo di flash o luce ad attivazione, preferendo una più tranquilla e soffusa luce continua; inoltre, consigliamo di presentare sul set vostro figlio verso l’avvicinarsi dell’ora del pisolino. Così piccoli, i bambini infatti non hanno ancora delle espressioni ben definite: durante il sonnellino si ovvia al problema, oltre a garantire risultati di grande tenerezza ed efficacia!


E poi, cari genitori, non fate i timidi! Anche voi potrete farvi immortalare con il vostro bambino durante il servizio fotografico, per dipingere per sempre uno dei vostri primi momenti assieme!

lunedì 21 dicembre 2015

Un regalo di Natale in anticipo!

Il Natale è alle porte!
A pochi giorni dalla Festa per eccellenza, lo staff del blog di Bomboniera Store ha deciso di farvi un piccolo regalo: ecco a voi la “Wedding Fails Compilation”, una serie di figuracce ed incidenti esilaranti montati in un unico, spassosissimo video! Schiacciate il tasto play, e preparatevi a fragorose risate! ;)




Con questo video vi portiamo i nostri migliori auguri: buone feste a tutti dal team di Bomboniera Store!

giovedì 10 dicembre 2015

Tutti i trend per il matrimonio nel 2016!


Il nuovo anno è alle porte; e, nel via vai quotidiano di persone impegnate nella ricerca
del regalo di Natale perfetto, c'è anche chi è all'opera per organizzare il suo
matrimonio, previsto magari proprio nei primi mesi del 2016.
In questo articolo andremo ad analizzare i trend e le novità per il matrimonio previsti
per il 2016, soffermandoci principalmente su due degli aspetti più importanti: i colori
e, naturalmente, l'abito da sposa!

Iniziamo dal colore.
Le giuste tinte e note cromatiche fanno la differenza nel contesto di un matrimonio. Non
solo per un fatto di accostamento cromatico, ma anche per via del significato intrinseco
che si cela dietro ogni colore!

Per il matrimonio, i trend 2016 vedono una maggioranza di colori freddi piuttosto che
caldi. 
Tinte ricercate e particolari, mai banali. Il turchese ad esempio, da collocare
assieme al bianco (che rimarrà comunque la dominante fondamentale per ogni matrimonio)
per ottenere morbidi contrasti e combinazioni. Il tiffany, uno dei colori di maggior rilevanza durante il 2015, che continuerà a farsi sentire anche nell’anno nuovo e che si adatta sia a matrimoni in località di mare che di campagna. A proposito di campagna, perché non scegliere il verde? E’ l’ideale in un ambiente bucolico, ed assieme a fiori o altri elementi presi dall’ambiente circostante potrà farvi vivere un autentico sogno! Spostandoci sulle tonalità più calde, sono da tenere d’occhio il corallo, a dir poco perfetto per gli allestimenti nuziali estivi, ed il rosso: colore che non passa mai di moda, rappresenta la passione ma anche il Natale, e si sposa (scusate il gioco di parole!) alla grande con i matrimoni invernali! Infine, l’oro; elegante, raffinato e simbolo di eccellenza totale, è in grado di illuminare e rendere il massimo durante l’inverno!

E ora, il centro nevralgico di tutto il matrimonio: l’abito da sposa!
Il 2016 sarà caratterizzato da stili e tagli sempre più particolari, i quali strizzano l’occhio alla moda di tutti i giorni. Si va da abiti con scollatura trasparente, magari ricamata da decorazioni in tulle e pizzo, ad abiti dagli sbarazzini dettagli “maschili” come camicie o tasche; solo per chi desidera osare! :)

Minigonna davanti, strascico dietro: le asimmetrie saranno un must nella moda sposa 2016, conferendo alla sposa un look avanguardistico ma romantico. Il concetto di asimmetria, poi, si ritrova nella riconferma del crop top, una tendenza che già aveva preso piede e che siamo sicuri arriverà ad una riconferma anche durante il nuovo anno: top corto, gonna lunga e una scelta coraggiosa ma che, siamo sicuri, ripagherà! Infine, come non citare gli abiti a sirena che ci hanno fatto sognare durante quest’anno? Sin dal primo sguardo si può capire quanto questo stile sia fresco, nuovo ma senza tempo, perfetto per disegnare silhouette ultra femminili!

mercoledì 11 novembre 2015

Matrimonio a Natale: unico ed indimenticabile

Convolare a nozze sfruttando l'atmosfera natalizia... perché no? È in questo periodo in cui i legami familiari si stringono ancora di più e ci si circonda di amici e parenti, quindi raddoppiare la festa non potrà che rendere indimenticabile il vostro matrimonio.

Per ricreare la magia del Natale, i colori devono essere rigorosamente oro, rosso e bianco, un accostamento semplice e inconfondibile. Avete deciso di sposarvi in inverno? Innanzitutto bisogna decidere se desiderate farlo con rito civile o con rito religioso . L' organizzazione del primo è generalmente meno impegnativa del secondo, il quale ha regole più tradizionali da rispettare.

La sposa raffinata e sognatrice che ama la montagna, i paesaggi innevati e le atmosfere magiche del Natale sceglierà di sposarsi nel mese di dicembre in una chiesetta tradizionale e per le sue candide nozze opterà tra uno chalet o un rifugio elegante.

Le cerimonie invernali hanno un particolare fascino, se da un lato le temperature sono rigidissime e fa freddo, dall'altro l'atmosfera magica che si respira in questo periodo consente di potersi sbizzarrire con meravigliose decorazioni per i tavoli e la location, che richiamano la neve e i suoi delicati soffici fiocchi. Nel grande giorno le più fortunate potranno avere come sfondo una candida nevicata.

Un matrimonio celebrato in una cornice da sogno iniziando dalla scelta del mezzo di trasporto, una slitta trainata da cavalli per condurre la sposa all'altare; candele, fiaccole, fiocchi di neve per illuminare l'ingresso della piccola chiesetta e della location. Lanterne e mini luci dalle calde sfumature arricchiranno la scenografia delle nozze

Per l'abito della sposa è consigliabile un colore candido come la neve, dal taglio sartoriale, in raso con piccole parti di pelliccia aggiunte sui polsini, sul decolleté e sul bordo inferiore della gonna. Completano la mise un cappotto in cashmere, che scalderà la sposa nei freddi tragitti donandole un fascino tutto nordico

Per lo sposo un abito scuro o grigio perla, un tight in preziosa lana finissima e un cappotto in cachemire. Gemelli di famiglia e fiore all'occhiello classico ed elegante realizzato con piccole foglie verdi raccolte da una minuscola pigna. Scarpe rigorosamente nere lucide, una nota sempre di grande eleganza.

Gli allestimenti richiameranno il Natale e la neve con elementi di cristallo, decorazioni natalizie in legno, pacchettini regalo come segnaposto, ferma tovagliolo in raso rosso e tovaglie dal gusto retrò.

Immancabile poi l’albero, che sarà senz’altro il tocco magico in più per arricchire la location, decorato minuziosamente che potrebbe essere un perfetto tableau de mariage o un meglio ancora addobbato con le palle da donare come bomboniera agli ospiti alla fine del ricevimento.

La torta di nozze potrà essere sostituita anche dai tipici dolci natalizi: panettoni e pandori per tutti!

Quindi care amiche ed amici non temete il freddo, perché il vostro giorno potrà essere davvero indimenticabile e soprattutto unico! 


venerdì 30 ottobre 2015

HALLOWEEN: tradizioni e riti della notte più terrificante dell’anno.

Fantasmi, mostri, zombie e maschere orrende invadono tutte le città la notte del 31 ottobre, per festeggiare la rinomata festa di Halloween. Molti di noi però non sanno che esiste una storia dietro questi festeggiamenti, e che non è solo una trovata commerciale come in realtà si pensa. Scopriamo allora da dove inizia la magia di questa notte particolare.
I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell’aldilà. Per non essere posseduti, i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano e non farsi riconoscere. I Romani fecero loro le pratiche celtiche, ma con l’andare del tempo svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo la tradizione di travestirsi.
Con il passare del tempo questi spiriti, che una volta venivano ritenuti selvaggi e potenti, assunsero un connotato nettamente diabolico e malvagio. La chiesa affermava infatti che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica, che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo, principe della beffa, che conduceva l’uomo verso l’adorazione di falsi idoli. Così, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe. Oggi però, cos’è Halloween e come si festeggia?
La tradizione di trick-or-treat, comunemente chiamato dolcetto o scherzetto, pare non abbia origine dai celti bensì da una pratica europea del IX secolo D.C.
Il 1 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po’ di “pane d’anima”, dolce fatto di forma quadrata con l’uva passa.
Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori. La tradizione odierna vuole che, la notte del 31 ottobre, venga esposta fuori dalla propria abitazione una zucca illuminata, ma da dove deriva questo rito?
La tradizione di Jack-o-lantern (l’equivalente in inglese) deriva probabilmente dal folklore irlandese. Narra la leggenda che un uomo di nome
Jack, noto malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perché aveva ingannato il diavolo.
Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno.
Dalle rape alle zucche: gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt’oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.
Insomma, che piaccia oppure no, la festa di Halloween è diventata parte integrante della nostra tradizione. E’ una festa che diverte, un gioco allegro, che mostra la parte più terrificante di ognuno di noi, nascosta dietro maschere insanguinate, illuminate soltanto dalla luce della zucca.





martedì 13 ottobre 2015

RITI SCARAMANTICI PER L’ESAME DI LAUREA: SUPERSTIZIONI, USI, ABITUDINI E CURIOSITÀ. TENTAR NON NUOCE!

Da che mondo è mondo, l’esame di laurea viene vissuto con un’enfasi e una tensione al massimo delle stelle, accompagnate dai più vari riti propiziatori. Per usare una metafora calcistica, tale importante rito iniziatico può equivalere a quello che per un calciatore è il rigore decisivo: si vuole chiudere il percorso didattico, così come segnare il gol che separa dalla vittoria. E seppure tali mete siano vicine, nel contempo sembrano comunque lontane, sia nei momenti che precedono la discussione della tesi, sia in quelli che precedono l’atto del calciare il rigore. Nei secoli, comunque, tale momento ha sempre costituito un punto d’approdo per chi si appresta a viverlo, scandito da riti scaramantici e usanze di ogni tipo. Vediamone quindi un piccolo “excursus”. Nel sedicesimo secolo, la tradizione vuole che il conseguimento della laurea, a Padova, fosse caratterizzato da un particolare cerimoniale pubblico: la discussione della tesi avveniva all’interno del Duomo, in presenza del Vescovo e dopo lo svolgimento di una messa solenne. Al termine del cerimoniale, al neolaureato, con indosso vesti ricamate di seta, veniva posta sul capo una corona d’alloro. Al tempo stesso, gli veniva anche consegnato uno scettro. Ai nostri giorni, i festeggiamenti per il conseguimento del traguardo universitario hanno assunto un aspetto sempre più goliardico e informale. Il neo dottore, accompagnato da cori di sottofondo di “OOOH” di amici e parenti, fa il giro dell’ateneo, al grido ormai abituale, di “dottore, dottore, dottore del …., vaff.. vaff..!!. A Milano, gli studenti della Bocconi, eviterebbero, se possibile, di passare dall’atrio centrale della vecchia sede, fiancheggiato dalle statue di due leoni: passare in mezzo alle stesse non sarebbe propiziatorio per gli aspiranti laureandi. A Roma, presso l’Università la Sapienza, pare che gli studenti si rifiutino all’unanimità di volgere lo sguardo, anche in occasione degli esami precedenti alla laurea, alla statua della dea Minerva. Tra l’altro, paradossalmente, proprio Minerva era la dea della Saggezza.  A Torino, invece, matricole e ‘nonnini’ sono soliti non salire mai sulla Mole Antonelliana: meglio evitare di scrutare il panorama, se si vuole preservare il proprio futuro! A Bologna i riti scaramantici sono addirittura tre: per prima cosa, i laureandi non devono salire sulla Torre degli Asinelli. Secondariamente, mai attraversare piazza Maggiore in diagonale. Infine, per chi vuole giungere a coronare il proprio piano di studi, l’ultima regola è quella di non recarsi al santuario di San Luca, preceduto da ben 666 portici: un numero che la cabala attribuisce a Lucifero e che, a rigor di logica, è meglio non andare a “stuzzicare”. A Pisa, infine, si è soliti pensare che salire sulla celeberrima Torre, prima della discussione della tesi, possa portare talmente tanta sfortuna, al punto da precludere irrimediabilmente il conseguimento della laurea. Da qualsiasi punto di vista si guardi la cosa, quindi, oltre che al variare delle città, l’esame di laurea, grazie ai personali e non vari riti scaramantici che l’accompagnano, costituisce un evento nell’evento, che conferisce al tutto un’atmosfera più unica che rara. Del resto, in fin dei conti, perché sfidare la sorte? Se basta un piccolo rito, alla fine di tanta fatica, tentar non nuoce!


venerdì 9 ottobre 2015



Noi, che di matrimoni ce ne intendiamo, conosciamo le loro dinamiche...
E se in questo momento state ultimando i preparativi per il vostro giorno speciale, sicuramente le vostre amiche vi staranno interrogando su cosa possono indossare per il vostro matrimonio.
Cosa gradite? Cosa ne penserà vostra mamma? 
Queste e tante altre sono le domande ricorrenti che vi verranno fatte in questo periodo.
Oggi dunque, qui sul nostro blog, parleremo di invitate alle nozze, e in particolar modo illustreremo le tendenze 2016 per le loro mise.

Partiamo dai colori.
Da evitare assolutamente nero ed bianco nelle rispettive tinte unite; consigliamo caldamente invece il loro abbinamento, in particolar modo per le testimoni o qualche amica del cuore.
Per la mamma, invece, una sfumatura di blu è l'ideale: chiaro al mattino e scuro alla sera. 


E se volete aggiungere un tocco di fantasia all'abito, accanto al classico monocolore, spiccano alcuni modelli a colori accesi contrastanti.
Giallo, rosa e blu in tutte le loro varietà sono stati tra i colori più utilizzati quest’estate, dando così il via alla tendenza del multicolor e dei motivi floreali, idee colorate che stanno bene a tutte e delle quali si può sempre scegliere la tinta dominante preferita.

Accessorio che durante l'estate ha ritrovato linfa vitale, fino alla predizione come tendenza per l'anno nuovo, è il cappello da cerimonia.
Tornato alla ribalta negli ultimi anni seguendo l'eco delle nozze anglosassoni, questo accessorio viene utilizzato prevalentemente per cerimonie civili e simboliche svolte all'aperto e sotto al sole, facendosi portavoce di un’eleganza di altri tempi. 
Ma proprio per questo è assoggettato anch'esso a delle regole d’uso.
Simbolo di grande raffinatezza, il cappello da cerimonia risulta però molto impegnativo.
Infatti, qualora si opti per un copricapo, questo dovrà essere indossato per l'intera durata della cerimonia e per la parte del rinfresco all'aperto o per l’aperitivo: sarà consentito separarsene solo per accomodarsi al tavolo!

martedì 22 settembre 2015

Sposarsi in Autunno



Tra suggestivi allestimenti e caldi colori d'ambra, il matrimonio autunnale si sta imponendo come un'importante tendenza degli ultimi tempi. Sempre più coppie infatti preferiscono trascorrere il loro giorno speciale sopra tappeti di foglie color arancio, piuttosto che sotto alla calura di luglio! 
Settembre ed ottobre diventano così i mesi ideali, grazie alle giornate ancora gradevoli che permettono di sfruttare al meglio gli spazi aperti, quantomeno per l'aperitivo di benvenuto!
La temperatura dell'ambiente gioca un ruolo fondamentale nell'organizzazione di un matrimonio autunnale, assieme ad altri due fattori: i colori e gli elementi simbolici/decorativi.
Protagoniste sono le tonalità calde: giallo, arancione, rame e rosso mattone sono solo alcuni dei colori più adatti attorno ai quali sviluppare l'apparato decorativo del ricevimento, intrecciandosi con fiori o altri elementi vegetali (arbusti, rami ecc.) per produrre un effetto d'insieme sobrio, naturale ma estremamente di classe.
A proposito di fiori, tenete d'occhio l’achillea, gli anemoni giapponesi, gli astri settembrini o le bocche di leone: questi fiori stagionali, grazie alle loro forme e colori, sapranno sposarsi perfettamente con l'atmosfera romantica autunnale d'insieme!
Il legno rimane il materiale fondamentale per la scelta dell'arredo, sia esso al naturale o magari dipinto di bianco per smorzare i colori caldi.
Veniamo ora al punto focale di ogni matrimonio che si rispetti: l'abito da sposa.
Settembre è un mese incerto e di transizione, tuttavia caratterizzato da un clima mite. Consigliamo dunque una mise estiva, magari accompagnata da una stola in caso di mal tempo, oppure un abito lungo con maniche di pizzo. Il bouquet può tranquillamente presentare anch'esso fiori e colori di stagione, e magari abbinarsi a delle scarpe in tinta! E per quanto riguarda la pettinatura, sciogliete le vostre trecce! Capelli ondulati e mossi infatti saranno assolutamente perfetti, magari adornati con fasce floreali.
Infine, come per i fiori, optate per un menù stagionale: accompagnate con purè alle castagne o alla zucca gli arrosti o i piatti di selvaggina. E non dimenticatevi dei funghi, immancabili in un raffinato banchetto autunnale e perfetti se preparati in creme, salse o come contorno.

martedì 26 maggio 2015

Capoliveri, Isola D’Elba, Toscana. Viaggio tra i luoghi più romantici d’Italia e del mondo.

Toscana, regione ricca di storia e di paesaggi mozzafiato, quando si parla di questa zona si pensa subito a colline e campagne, ma una delle regioni più belle d’Italia ha mille altri volti, uno tra tutti è quello marino. La sua costa e il suo arcipelago sono meta di numerosi turisti, ed è proprio nella bellissima Isola d’Elba che facciamo tappa, nella cittadina di Capoliveri, dove la leggenda dell’innamorata narra che nel 1534 Maria e Lorenzo (due giovani di Capoliveri) fecero della spiaggia Cala il loro rifugio d’amore. Nonostante il loro amore fosse ostacolato dalla ricca famiglia di lui, Lorenzo chiese a Maria di sposarlo. Il 14 luglio però Lorenzo fu ucciso da alcuni pirati proprio davanti a Maria che lo stava aspettando sulla spiaggia. Correndo sconvolta verso la spiaggia, Maria vide gettare al largo il corpo morto di Lorenzo e, desiderosa solo di raggiungerlo, si gettò in acqua per non fare mai più ritorno. L’unica cosa che fu ritrovata della ragazza fu lo scialle impigliato ad uno scoglio. Un secolo dopo, il nobile spagnolo Don Domingo Cardenas, una sera vide sulla spiaggia una giovane donna e appresa dai pescatori del luogo la leggenda di Maria e Lorenzo, fece illuminare a giorno la spiaggia, ribattezzandola dell’Innamorata, per consentire alla fanciulla di ritrovare il suo amato, una leggenda che sembra ricordare la tragedia di Romeo e Giulietta. Ancora oggi il 14 luglio la festa dell’Innamorata illumina di mille torce la leggendaria caletta di Capoliveri e si conclude con la "Disfida della Ciarpa" (sciarpa) quando una delle contrade paesane recupera uno scialle speciale per affidarlo a una nuova Maria che con lui troverà, finalmente, l’amore.




lunedì 25 maggio 2015

La TOP TEN delle più belle coppie che hanno fatto sognare

Mettere insieme cinema e passione è una delle mosse vincenti di tutti gli sceneggiatori del mondo. Il bacio al cinema d’altronde, è l’apostrofo rosa tra incassi e botteghino: perché “la storia d’amore paga sempre!”. Ecco quindi la top ten degli amori più famosi della cinematografia e non solo, qualcuno diventato tale anche nella vita reale, amori che hanno fatto sognare le donne di tutto il mondo:

10°  BIG E CARRIE BRADSHAW di “Sex and the city”, la coppia ideale del nuovo millennio: belli, ricchi e innamoratissimi anche con i loro tira e molla!
9°  BONNIE E CLYDE celebre coppia criminale americana degli anni ’30.
8°  EDWARD E VIVIAN di “Pretty Woman”, lui il buon samaritano che “salva” lei e la fa diventare una principessa; una favola dei tempi moderni.
7°  JACK E ROSE di “Titanic”, una tra le più belle storie d’amore tra tutte le storie d’amore, lui che sacrifica la propria vita per salvare quella di lei.
6°  SAM E MOLLY di “Ghost”, celebre la loro scena durante la quale modellano il vaso di terracotta.
5°  “LA BELLA E LA BESTIA” della Disney, non poteva mancare nella nostra classifica un cartone animato come questo, perché l’amore va oltre l’aspetto fisico!
4°  PAUL E JEANNE di “Ultimo tango a Parigi” non conoscevano il nome l’una dell’altro ma la passione non necessita di questi dettagli.
3°  RICK E ILSSA di “Casablanca”, tra le coppie “mito” del cinema che non ha bisogno di presentazioni.
2° SANDRA E RAIMONDO VIANELLO, non potevamo non mettere una coppia di “casa nostra”, un amore inossidabile il loro, un legame eterno nonostante scherzassero sul contrario.
  In testa alla nostra TOP TEN non può che esserci un vero amore da favola, quello tra GRACE KELLY E IL PRINCIPE RANIERI III DI MONACO, lei che rinuncia alla carriera di attrice perché pazza d’amore per il principe… una favola vera e propria!


venerdì 22 maggio 2015

Parigi, Francia. Viaggio tra i luoghi più romantici del mondo.

Il nostro viaggio tra i luoghi più romantici del mondo non poteva che far tappa a Parigi, una tra le città più romantiche del globo, palcoscenico di numerose pellicole tra cui Moulin Rouge e Ultimo tango a Parigi,    “La Ville Lumière” da sempre si presta a fare da nido a forti sentimenti e travolgenti emozioni. Un viaggio a Parigi con la persona amata significa in qualche modo rivivere secolari storie d’amore che nel tempo hanno conservato il loro fascino, il romanticismo di Parigi è nella sua storia ma soprattutto nei suoi luoghi fascinosi che divengono tutt’uno con gli accenti e le erre dolci della lingua francese. Se si passeggia sugli eleganti ponti come Pont Alexandre III, sulle stradine del quartiere di Saint-Germain, sugli ampi Champs-Elysées o persino sul quartiere della perdizione Pigalle, si è avvolti da un’atmosfera unica e quasi magica. L’emozione diventa fortissima se si sale alla sera con il proprio amore sull’altissima Tour Eiffel: ammirare le migliaia di luci che compongono la città è uno spettacolo indimenticabile. Parigi, la città dell’amore, ha fatto innamorare tanti viaggiatori e il suo fascino continuerà sicuramente a farlo per molto molto tempo!


“Perche non qui? Perché non ora? Quale posto migliore di Parigi per sognare?” (dal film Ratatouille)



mercoledì 20 maggio 2015

Callejon del beso, Messico. Viaggio tra i luoghi più romantici del mondo.

Continuiamo il nostro viaggio nei luoghi più appassionati del mondo. Messico, America Latina, terra caliente e seducente al tempo stesso. Tra i tanti luoghi caratteristici, scopriamo un angolo di mondo davvero particolare, e dalla struggente storia. Il Callejon del beso non è altro che un stretto vicolo dove un tempo, si racconta, vivevano due amanti, proprio sui due lati opposti. Si dice che qui morirono insieme, fianco a fianco. Da allora, gli abitanti del vicolo, sostengono di aver visto più e più volte i fantasmi dei due innamorati baciarsi. Oggi, la tradizione locale, sostiene che le coppie che si siedono sul terzo gradino del “colle del bacio”, saranno premiati con anni di felicità. Un racconto meraviglioso, ispirato a Romeo e Giulietta, che racchiude in se la voglia di amarsi, vicini o lontani, l’amore che vive per l’eternità. Se quindi vi trovate in Messico, visitate questa piccola perla del mondo, per vivere e rivivere il vostro sentimento ogni giorno, per sempre!

mercoledì 6 maggio 2015

Sposarsi con il pancione: meglio metterlo in vista!

Se avete scelto di coronare il vostro sogno d’amore con un bebè in arrivo, beh, ormai il danno è fatto perché  nasconderlo? Molte donne infatti scelgono un abito aderente che mostri le forme una per una, accentuando la pancia. Soltanto un 15% lo nasconde, magari se si tratta di una cerimonia religiosa. Ma dopotutto siamo nel 2015 e certi rituali non esistono più, e la sposa incinta è ancora più meravigliosa. Per non parlare del servizio fotografico, con il pancione tutto è più bello, perfino una foto. Le spose in dolce attesa vestono di bianco, tradizionale e semplice, alcune  preferiscono il rosa o l’azzurro in base al sesso del nascituro. Il vestito è rigorosamente stretto, ma morbido in vita per non fasciare troppo la pancia. Coloro che invece vogliono nasconderlo optano per un dress code più ampio, mascherando con tulle e balze. Che si scelga di mostrarlo oppure no, poco importa, quello che conta è che sarà sicuramente una giornata meravigliosa da vivere tutti e 3 insieme!


giovedì 30 aprile 2015

Ci sposiamo! Se non vedo non credo: tradizioni e superstizioni.

Se avete deciso di sposarvi, senz'altro siete già stati messi al corrente da mamme, nonne e parenti sulle cose da fare e soprattutto quelle da evitare! Che veniate dal sud oppure da Milano, le tradizioni da rispettare sono le stesse, e guai a non farlo! Ma sapete proprio tutto? Sorvoliamo le classiche cose che una sposa deve assolutamente avere, nuove, vecchie o blu che siano. Sapevate per esempio quale storia si nasconde dietro il bouquet? Secondo la tradizione il bouquet e l'ultimo omaggio dello sposo per la sposa come fidanzato. Lo sposo lo deve comprare e che lo faccia recapitare al mattino a casa della sposa o glielo consegni davanti alla Chiesa non ha importanza, in realtà è la sposa a sceglierlo in quanto deve armonizzarlo con il suo abito. Alla fine della cerimonia, la sposa lancia il suo bouquet di fiori verso un gruppo di donne nubili, che competono per afferrarlo. Secondo la tradizione la donna che prende il bouquet avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi. E la giarrettiera? Beh, si dice che a sfilarla deve essere il marito, che dovrebbe regalarla agli invitati facendola a pezzetti. Ma le tradizioni non si discutono! Le superstizioni invece, che uno ci creda o meno, fanno comunque parte del rito del matrimonio, alcune sono veramente assurde, altre rendono magica l’atmosfera del giorno più bello. Ad esempio: la sposa non si deve guardare allo specchio con il vestito da sposa il giorno del matrimonio; si può fare ma togliendo una scarpa, un orecchino o un guanto. Il diamante regalato se portato all'anulare o al polso sinistro conserva l'affetto coniugale. Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l'anello di fidanzamento e le fedi nuziali. E’ di cattivo augurio mettersi al dito la fede prima della celebrazione del matrimonio. Il velo indossato dalla sposa è considerato più fortunato se donato da una sposa felice. Lo sposo può offrire alla sposa alla fine del rito una spiga di grano, un gesto bene augurante che fa riferimento alla terra e alla fertilità. Gli sposi non si devono vedere prima dell'incontro in chiesa. Ma non solo: lo sposo non deve mai vedere il vestito della sposa se non al momento della cerimonia, vederlo prima porterebbe sfortuna. Lo sposo già uscito di casa per recarsi in chiesa non deve tornare sui propri passi meglio avere un amico o un testimone vicino in quel giorno per aiutarvi nelle urgenze. Non fate cadere le fedi in chiesa, se dovessero cadere andranno raccolte solo da chi celebra il rito. Curiosità che nessuno sa: “sposa bagnata, sposa fortunata" può sembrare un modo gentile per consolare gli sposi che non hanno avuto una giornata di sole, pero la pioggia simboleggia la fortuna e l’abbondanza che cade generosa sugli sposi. Il suono del clacson del "corteo nuziale" deriva dalla convinzione che cosi facendo si mettono in fuga gli spiriti cattivi (anche se il galateo lo vieta). Lo sposo, per tradizione, prende in braccio la sposa sulla soglia di casa; ciò deriva da un antica credenza romana secondo la quale la sposa non deve inciampare prima di entrare nell'abitazione, porterebbe sfortuna. E dato che di venere e di marte ne si sposa ne si parte, assecondate ogni tradizione e superstizione per quel giorno, senza voltarvi mai indietro! Non si sa mai…




mercoledì 29 aprile 2015

L’abito dello sposo: cosa dice il galateo?

Ci sono molti dubbi su quale sia l’abito adatto da indossare per l’uomo. Molto dipende da quando si è scelto di celebrare la funzione, pomeriggio o sera, ma anche dallo stile del matrimonio stesso, elegante o semplice? Ecco le varie tipologie di abito: il tight, è indicato per le cerimonie celebrate nel mattino o nel primo pomeriggio. E’costituito da una giacca nera/grigia con code larghe, fasciante sui fianchi e da indossare rigorosamente allacciata. I pantaloni sono in gessato grigio e nero. Con il tight è d'obbligo il doppio petto, sempre e rigorosamente in tinta unica, tono su tono o nelle tonalità più chiare per dar luce all'intero completo. Fondamentale sarà la scelta della camicia, ovviamente bianca (o avorio), con polsini da gemelli e colletto rigido. Scarpa stringata nera e fiore all'occhiello, due accessori irrinunciabili! Il tight va indossato solo se anche il padre, i testimoni e fratelli lo indosseranno, con o senza cilindro. Il frac invece, è adatto per la cerimonia pomeridiana o serale, deriva da un modello settecentesco e prevede: giacca blu scuro o nera, con coda, pantaloni con banda di raso, panciotto bianco, camicia bianca, farfallino o papillon, anch'esso bianco (se nero si darebbe vita al famosissimo smoking). Indispensabile il cilindro e bastone! E per finire, l’abito classico a tre pezzi, indicato per tutte le tipologie di matrimonio. I colori sono il blu, il nero e il grigio. Qui da padrona fa la cravatta, indispensabile accessorio glamour. Al giorno d’oggi molti sposi prediligono colori stravaganti: rosso bordeaux, verde, a scacchi. L’ importante è non indossare mai il bianco, assolutamente riservato alla sposa. Ma,chi l’ha detto che solo lei ha il diritto di essere la più bella?