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giovedì 10 dicembre 2015

Tutti i trend per il matrimonio nel 2016!


Il nuovo anno è alle porte; e, nel via vai quotidiano di persone impegnate nella ricerca
del regalo di Natale perfetto, c'è anche chi è all'opera per organizzare il suo
matrimonio, previsto magari proprio nei primi mesi del 2016.
In questo articolo andremo ad analizzare i trend e le novità per il matrimonio previsti
per il 2016, soffermandoci principalmente su due degli aspetti più importanti: i colori
e, naturalmente, l'abito da sposa!

Iniziamo dal colore.
Le giuste tinte e note cromatiche fanno la differenza nel contesto di un matrimonio. Non
solo per un fatto di accostamento cromatico, ma anche per via del significato intrinseco
che si cela dietro ogni colore!

Per il matrimonio, i trend 2016 vedono una maggioranza di colori freddi piuttosto che
caldi. 
Tinte ricercate e particolari, mai banali. Il turchese ad esempio, da collocare
assieme al bianco (che rimarrà comunque la dominante fondamentale per ogni matrimonio)
per ottenere morbidi contrasti e combinazioni. Il tiffany, uno dei colori di maggior rilevanza durante il 2015, che continuerà a farsi sentire anche nell’anno nuovo e che si adatta sia a matrimoni in località di mare che di campagna. A proposito di campagna, perché non scegliere il verde? E’ l’ideale in un ambiente bucolico, ed assieme a fiori o altri elementi presi dall’ambiente circostante potrà farvi vivere un autentico sogno! Spostandoci sulle tonalità più calde, sono da tenere d’occhio il corallo, a dir poco perfetto per gli allestimenti nuziali estivi, ed il rosso: colore che non passa mai di moda, rappresenta la passione ma anche il Natale, e si sposa (scusate il gioco di parole!) alla grande con i matrimoni invernali! Infine, l’oro; elegante, raffinato e simbolo di eccellenza totale, è in grado di illuminare e rendere il massimo durante l’inverno!

E ora, il centro nevralgico di tutto il matrimonio: l’abito da sposa!
Il 2016 sarà caratterizzato da stili e tagli sempre più particolari, i quali strizzano l’occhio alla moda di tutti i giorni. Si va da abiti con scollatura trasparente, magari ricamata da decorazioni in tulle e pizzo, ad abiti dagli sbarazzini dettagli “maschili” come camicie o tasche; solo per chi desidera osare! :)

Minigonna davanti, strascico dietro: le asimmetrie saranno un must nella moda sposa 2016, conferendo alla sposa un look avanguardistico ma romantico. Il concetto di asimmetria, poi, si ritrova nella riconferma del crop top, una tendenza che già aveva preso piede e che siamo sicuri arriverà ad una riconferma anche durante il nuovo anno: top corto, gonna lunga e una scelta coraggiosa ma che, siamo sicuri, ripagherà! Infine, come non citare gli abiti a sirena che ci hanno fatto sognare durante quest’anno? Sin dal primo sguardo si può capire quanto questo stile sia fresco, nuovo ma senza tempo, perfetto per disegnare silhouette ultra femminili!

mercoledì 11 novembre 2015

Matrimonio a Natale: unico ed indimenticabile

Convolare a nozze sfruttando l'atmosfera natalizia... perché no? È in questo periodo in cui i legami familiari si stringono ancora di più e ci si circonda di amici e parenti, quindi raddoppiare la festa non potrà che rendere indimenticabile il vostro matrimonio.

Per ricreare la magia del Natale, i colori devono essere rigorosamente oro, rosso e bianco, un accostamento semplice e inconfondibile. Avete deciso di sposarvi in inverno? Innanzitutto bisogna decidere se desiderate farlo con rito civile o con rito religioso . L' organizzazione del primo è generalmente meno impegnativa del secondo, il quale ha regole più tradizionali da rispettare.

La sposa raffinata e sognatrice che ama la montagna, i paesaggi innevati e le atmosfere magiche del Natale sceglierà di sposarsi nel mese di dicembre in una chiesetta tradizionale e per le sue candide nozze opterà tra uno chalet o un rifugio elegante.

Le cerimonie invernali hanno un particolare fascino, se da un lato le temperature sono rigidissime e fa freddo, dall'altro l'atmosfera magica che si respira in questo periodo consente di potersi sbizzarrire con meravigliose decorazioni per i tavoli e la location, che richiamano la neve e i suoi delicati soffici fiocchi. Nel grande giorno le più fortunate potranno avere come sfondo una candida nevicata.

Un matrimonio celebrato in una cornice da sogno iniziando dalla scelta del mezzo di trasporto, una slitta trainata da cavalli per condurre la sposa all'altare; candele, fiaccole, fiocchi di neve per illuminare l'ingresso della piccola chiesetta e della location. Lanterne e mini luci dalle calde sfumature arricchiranno la scenografia delle nozze

Per l'abito della sposa è consigliabile un colore candido come la neve, dal taglio sartoriale, in raso con piccole parti di pelliccia aggiunte sui polsini, sul decolleté e sul bordo inferiore della gonna. Completano la mise un cappotto in cashmere, che scalderà la sposa nei freddi tragitti donandole un fascino tutto nordico

Per lo sposo un abito scuro o grigio perla, un tight in preziosa lana finissima e un cappotto in cachemire. Gemelli di famiglia e fiore all'occhiello classico ed elegante realizzato con piccole foglie verdi raccolte da una minuscola pigna. Scarpe rigorosamente nere lucide, una nota sempre di grande eleganza.

Gli allestimenti richiameranno il Natale e la neve con elementi di cristallo, decorazioni natalizie in legno, pacchettini regalo come segnaposto, ferma tovagliolo in raso rosso e tovaglie dal gusto retrò.

Immancabile poi l’albero, che sarà senz’altro il tocco magico in più per arricchire la location, decorato minuziosamente che potrebbe essere un perfetto tableau de mariage o un meglio ancora addobbato con le palle da donare come bomboniera agli ospiti alla fine del ricevimento.

La torta di nozze potrà essere sostituita anche dai tipici dolci natalizi: panettoni e pandori per tutti!

Quindi care amiche ed amici non temete il freddo, perché il vostro giorno potrà essere davvero indimenticabile e soprattutto unico! 


venerdì 30 ottobre 2015

HALLOWEEN: tradizioni e riti della notte più terrificante dell’anno.

Fantasmi, mostri, zombie e maschere orrende invadono tutte le città la notte del 31 ottobre, per festeggiare la rinomata festa di Halloween. Molti di noi però non sanno che esiste una storia dietro questi festeggiamenti, e che non è solo una trovata commerciale come in realtà si pensa. Scopriamo allora da dove inizia la magia di questa notte particolare.
I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell’aldilà. Per non essere posseduti, i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano e non farsi riconoscere. I Romani fecero loro le pratiche celtiche, ma con l’andare del tempo svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo la tradizione di travestirsi.
Con il passare del tempo questi spiriti, che una volta venivano ritenuti selvaggi e potenti, assunsero un connotato nettamente diabolico e malvagio. La chiesa affermava infatti che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica, che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo, principe della beffa, che conduceva l’uomo verso l’adorazione di falsi idoli. Così, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe. Oggi però, cos’è Halloween e come si festeggia?
La tradizione di trick-or-treat, comunemente chiamato dolcetto o scherzetto, pare non abbia origine dai celti bensì da una pratica europea del IX secolo D.C.
Il 1 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po’ di “pane d’anima”, dolce fatto di forma quadrata con l’uva passa.
Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori. La tradizione odierna vuole che, la notte del 31 ottobre, venga esposta fuori dalla propria abitazione una zucca illuminata, ma da dove deriva questo rito?
La tradizione di Jack-o-lantern (l’equivalente in inglese) deriva probabilmente dal folklore irlandese. Narra la leggenda che un uomo di nome
Jack, noto malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perché aveva ingannato il diavolo.
Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno.
Dalle rape alle zucche: gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt’oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.
Insomma, che piaccia oppure no, la festa di Halloween è diventata parte integrante della nostra tradizione. E’ una festa che diverte, un gioco allegro, che mostra la parte più terrificante di ognuno di noi, nascosta dietro maschere insanguinate, illuminate soltanto dalla luce della zucca.





martedì 13 ottobre 2015

RITI SCARAMANTICI PER L’ESAME DI LAUREA: SUPERSTIZIONI, USI, ABITUDINI E CURIOSITÀ. TENTAR NON NUOCE!

Da che mondo è mondo, l’esame di laurea viene vissuto con un’enfasi e una tensione al massimo delle stelle, accompagnate dai più vari riti propiziatori. Per usare una metafora calcistica, tale importante rito iniziatico può equivalere a quello che per un calciatore è il rigore decisivo: si vuole chiudere il percorso didattico, così come segnare il gol che separa dalla vittoria. E seppure tali mete siano vicine, nel contempo sembrano comunque lontane, sia nei momenti che precedono la discussione della tesi, sia in quelli che precedono l’atto del calciare il rigore. Nei secoli, comunque, tale momento ha sempre costituito un punto d’approdo per chi si appresta a viverlo, scandito da riti scaramantici e usanze di ogni tipo. Vediamone quindi un piccolo “excursus”. Nel sedicesimo secolo, la tradizione vuole che il conseguimento della laurea, a Padova, fosse caratterizzato da un particolare cerimoniale pubblico: la discussione della tesi avveniva all’interno del Duomo, in presenza del Vescovo e dopo lo svolgimento di una messa solenne. Al termine del cerimoniale, al neolaureato, con indosso vesti ricamate di seta, veniva posta sul capo una corona d’alloro. Al tempo stesso, gli veniva anche consegnato uno scettro. Ai nostri giorni, i festeggiamenti per il conseguimento del traguardo universitario hanno assunto un aspetto sempre più goliardico e informale. Il neo dottore, accompagnato da cori di sottofondo di “OOOH” di amici e parenti, fa il giro dell’ateneo, al grido ormai abituale, di “dottore, dottore, dottore del …., vaff.. vaff..!!. A Milano, gli studenti della Bocconi, eviterebbero, se possibile, di passare dall’atrio centrale della vecchia sede, fiancheggiato dalle statue di due leoni: passare in mezzo alle stesse non sarebbe propiziatorio per gli aspiranti laureandi. A Roma, presso l’Università la Sapienza, pare che gli studenti si rifiutino all’unanimità di volgere lo sguardo, anche in occasione degli esami precedenti alla laurea, alla statua della dea Minerva. Tra l’altro, paradossalmente, proprio Minerva era la dea della Saggezza.  A Torino, invece, matricole e ‘nonnini’ sono soliti non salire mai sulla Mole Antonelliana: meglio evitare di scrutare il panorama, se si vuole preservare il proprio futuro! A Bologna i riti scaramantici sono addirittura tre: per prima cosa, i laureandi non devono salire sulla Torre degli Asinelli. Secondariamente, mai attraversare piazza Maggiore in diagonale. Infine, per chi vuole giungere a coronare il proprio piano di studi, l’ultima regola è quella di non recarsi al santuario di San Luca, preceduto da ben 666 portici: un numero che la cabala attribuisce a Lucifero e che, a rigor di logica, è meglio non andare a “stuzzicare”. A Pisa, infine, si è soliti pensare che salire sulla celeberrima Torre, prima della discussione della tesi, possa portare talmente tanta sfortuna, al punto da precludere irrimediabilmente il conseguimento della laurea. Da qualsiasi punto di vista si guardi la cosa, quindi, oltre che al variare delle città, l’esame di laurea, grazie ai personali e non vari riti scaramantici che l’accompagnano, costituisce un evento nell’evento, che conferisce al tutto un’atmosfera più unica che rara. Del resto, in fin dei conti, perché sfidare la sorte? Se basta un piccolo rito, alla fine di tanta fatica, tentar non nuoce!


venerdì 9 ottobre 2015



Noi, che di matrimoni ce ne intendiamo, conosciamo le loro dinamiche...
E se in questo momento state ultimando i preparativi per il vostro giorno speciale, sicuramente le vostre amiche vi staranno interrogando su cosa possono indossare per il vostro matrimonio.
Cosa gradite? Cosa ne penserà vostra mamma? 
Queste e tante altre sono le domande ricorrenti che vi verranno fatte in questo periodo.
Oggi dunque, qui sul nostro blog, parleremo di invitate alle nozze, e in particolar modo illustreremo le tendenze 2016 per le loro mise.

Partiamo dai colori.
Da evitare assolutamente nero ed bianco nelle rispettive tinte unite; consigliamo caldamente invece il loro abbinamento, in particolar modo per le testimoni o qualche amica del cuore.
Per la mamma, invece, una sfumatura di blu è l'ideale: chiaro al mattino e scuro alla sera. 


E se volete aggiungere un tocco di fantasia all'abito, accanto al classico monocolore, spiccano alcuni modelli a colori accesi contrastanti.
Giallo, rosa e blu in tutte le loro varietà sono stati tra i colori più utilizzati quest’estate, dando così il via alla tendenza del multicolor e dei motivi floreali, idee colorate che stanno bene a tutte e delle quali si può sempre scegliere la tinta dominante preferita.

Accessorio che durante l'estate ha ritrovato linfa vitale, fino alla predizione come tendenza per l'anno nuovo, è il cappello da cerimonia.
Tornato alla ribalta negli ultimi anni seguendo l'eco delle nozze anglosassoni, questo accessorio viene utilizzato prevalentemente per cerimonie civili e simboliche svolte all'aperto e sotto al sole, facendosi portavoce di un’eleganza di altri tempi. 
Ma proprio per questo è assoggettato anch'esso a delle regole d’uso.
Simbolo di grande raffinatezza, il cappello da cerimonia risulta però molto impegnativo.
Infatti, qualora si opti per un copricapo, questo dovrà essere indossato per l'intera durata della cerimonia e per la parte del rinfresco all'aperto o per l’aperitivo: sarà consentito separarsene solo per accomodarsi al tavolo!

martedì 22 settembre 2015

Sposarsi in Autunno



Tra suggestivi allestimenti e caldi colori d'ambra, il matrimonio autunnale si sta imponendo come un'importante tendenza degli ultimi tempi. Sempre più coppie infatti preferiscono trascorrere il loro giorno speciale sopra tappeti di foglie color arancio, piuttosto che sotto alla calura di luglio! 
Settembre ed ottobre diventano così i mesi ideali, grazie alle giornate ancora gradevoli che permettono di sfruttare al meglio gli spazi aperti, quantomeno per l'aperitivo di benvenuto!
La temperatura dell'ambiente gioca un ruolo fondamentale nell'organizzazione di un matrimonio autunnale, assieme ad altri due fattori: i colori e gli elementi simbolici/decorativi.
Protagoniste sono le tonalità calde: giallo, arancione, rame e rosso mattone sono solo alcuni dei colori più adatti attorno ai quali sviluppare l'apparato decorativo del ricevimento, intrecciandosi con fiori o altri elementi vegetali (arbusti, rami ecc.) per produrre un effetto d'insieme sobrio, naturale ma estremamente di classe.
A proposito di fiori, tenete d'occhio l’achillea, gli anemoni giapponesi, gli astri settembrini o le bocche di leone: questi fiori stagionali, grazie alle loro forme e colori, sapranno sposarsi perfettamente con l'atmosfera romantica autunnale d'insieme!
Il legno rimane il materiale fondamentale per la scelta dell'arredo, sia esso al naturale o magari dipinto di bianco per smorzare i colori caldi.
Veniamo ora al punto focale di ogni matrimonio che si rispetti: l'abito da sposa.
Settembre è un mese incerto e di transizione, tuttavia caratterizzato da un clima mite. Consigliamo dunque una mise estiva, magari accompagnata da una stola in caso di mal tempo, oppure un abito lungo con maniche di pizzo. Il bouquet può tranquillamente presentare anch'esso fiori e colori di stagione, e magari abbinarsi a delle scarpe in tinta! E per quanto riguarda la pettinatura, sciogliete le vostre trecce! Capelli ondulati e mossi infatti saranno assolutamente perfetti, magari adornati con fasce floreali.
Infine, come per i fiori, optate per un menù stagionale: accompagnate con purè alle castagne o alla zucca gli arrosti o i piatti di selvaggina. E non dimenticatevi dei funghi, immancabili in un raffinato banchetto autunnale e perfetti se preparati in creme, salse o come contorno.

martedì 26 maggio 2015

Capoliveri, Isola D’Elba, Toscana. Viaggio tra i luoghi più romantici d’Italia e del mondo.

Toscana, regione ricca di storia e di paesaggi mozzafiato, quando si parla di questa zona si pensa subito a colline e campagne, ma una delle regioni più belle d’Italia ha mille altri volti, uno tra tutti è quello marino. La sua costa e il suo arcipelago sono meta di numerosi turisti, ed è proprio nella bellissima Isola d’Elba che facciamo tappa, nella cittadina di Capoliveri, dove la leggenda dell’innamorata narra che nel 1534 Maria e Lorenzo (due giovani di Capoliveri) fecero della spiaggia Cala il loro rifugio d’amore. Nonostante il loro amore fosse ostacolato dalla ricca famiglia di lui, Lorenzo chiese a Maria di sposarlo. Il 14 luglio però Lorenzo fu ucciso da alcuni pirati proprio davanti a Maria che lo stava aspettando sulla spiaggia. Correndo sconvolta verso la spiaggia, Maria vide gettare al largo il corpo morto di Lorenzo e, desiderosa solo di raggiungerlo, si gettò in acqua per non fare mai più ritorno. L’unica cosa che fu ritrovata della ragazza fu lo scialle impigliato ad uno scoglio. Un secolo dopo, il nobile spagnolo Don Domingo Cardenas, una sera vide sulla spiaggia una giovane donna e appresa dai pescatori del luogo la leggenda di Maria e Lorenzo, fece illuminare a giorno la spiaggia, ribattezzandola dell’Innamorata, per consentire alla fanciulla di ritrovare il suo amato, una leggenda che sembra ricordare la tragedia di Romeo e Giulietta. Ancora oggi il 14 luglio la festa dell’Innamorata illumina di mille torce la leggendaria caletta di Capoliveri e si conclude con la "Disfida della Ciarpa" (sciarpa) quando una delle contrade paesane recupera uno scialle speciale per affidarlo a una nuova Maria che con lui troverà, finalmente, l’amore.